La storia del paese

CENNI STORICI
Il territorio ora occupato dal Comune di Castegnero è stato abitato sin dalla preistoria, come è inequivocabilmente dimostrato dal ritrovamento di reperti assai significativi.
In epoca romana Castegnero rappresentava già un centro abitato di discrete dimensioni. Un importante reperto, una pietra votiva recante un’iscrizione latina e dedicata alla dea Fortuna, e numerosi altri ritrovamenti testimoniano la floridezza raggiunta in epoca imperiale da questo centro abitato.
Con la calata in Italia dei Longobardi e la loro dominazione che durerà per circa due secoli anche Castegnero, in virtù del fatto che si situava in un punto strategico, fu sede di un insediamento longobardo, circostanza questa che potrebbe essere in parte confermata dal titolo della Chiesa parrocchiale intitolata a San Giorgio, santo tipico del culto longobardo. scultura con San Giorgio
Con la benefica presenza dei monaci Benedettini, a partire dalla seconda metà dell’VIII secolo il territorio subì una lenta ma progressiva trasformazione: si diede avvio ad una incisiva opera di bonifica agraria e si fondarono ospedali per i poveri e i pellegrini. In alcuni documenti del 1431 e del 1443 si ricorda l’esistenza a Castegnero di un Ospedale dedicato a San Michele.
Con il passaggio di Vicenza agli Scaligeri nel 1312 i padovani iniziarono una sistematica opera di distruzione e saccheggio dei territori limitrofi che vide Castegnero occupata e data alle fiamme mentre il Ponte sul Bisatto, strategicamente importante, fu espugnato e fortificato.
Tutto il vicentino passò poi sotto la signoria della Serenissima Repubblica e anche a Castegnero si aprì un periodo di relativa prosperità e tranquillità, interrotto saltuariamente da guerre e da calamità naturali acuite da una miseria; da evidenziare come durante questo periodo le comunità di Castegnero e Villaganzerla costituirono due Comuni indipendenti, retti da propri statuti e da propri amministratori. Per evitare sprechi con decreto imperiale, nel 1816, furono sciolti i Comuni più piccoli e così Villaganzerla fu aggregata amministrativamente al Comune di Castegnero. Il Comune seguì poi le sorti della vicina Vicenza senza registrare episodi di particolare rilevanza.

ETIMOLOGIA DEL TOPONIMO
stemma del ComuneL’ipotesi che gode di maggior credito è quella che ritiene l’attribuzione del nome Castegnero dovuta al fatto che la zona è ricca di piante di castagno, il nome in questo casoè sicuramente di derivazione latina ed era infatti usanza romana far derivare la denominazione di un luogo da un particolare tipo di flora o fauna tipico di quella zona.
Secondo tale interpretazione il nome significherebbe dunque “luogo ricco di castagno”. Non manca comunque chi si rifà alla terminologia militare germanica sostenendo che l’antico toponimo “Castegnendum” derivi da “Castrum nedum”, un germanesimo indicante opere difensive. Questa interpretazione potrebbe risultare non del tutto priva di fondamento se si pensa che in documento del 1219 compare il toponimo “Castelniero” e che nella zona si trova il toponimo di “via Castellaro”, chiaro ed esplicito richiamo ad una fortezza militare.

ADOZIONE STEMMA DEL COMUNE

Lo Stemma del Comune di Castegnero fu ideato da Gianesin Armido (dipendente del Comune) e dal figlio Giuseppe.

Allego Estratto del Registro degli Atti del Consiglio Comunale, ove c’è la relazione e l’approvazione dello stemma

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